venerdì 28 luglio 2017

TRACOLLO OMNIA PAVIA: MAGGIO NEFASTO, ADDIO PROMOZIONE

Una regular season positiva sotto tutti i punti di vista, con la doppia sconfitta contro Edimes Pavia addolcita all’andata dall’assenza di Infanti, Cugini e Pairone su tutti e ammortizzata al ritorno dalla vittoria della Coppa Lombardia di sette giorni prima proprio ai danni dei cugini rossoneri, con la sconfitta casalinga agrodolce contro Vigevano nella quale mancava Cugini e quella all’ultima giornata, ininfluente, contro Sporting Milano3Basiglio.

Poi una post-season da brividi, per lo meno dopo il pronostico rispettato di 2-0 ai quarti di finale contro CalolzioCorte, che cancella tutto il lavoro di una stagione e ti lascia completamente attonito nel constatare un verdetto tanto inaspettato quanto crudele. Un mese di maggio allucinante quello vissuto dai biancoazzurri, che se già contro Saronno avevano fatto intravedere lacune dal punto di vista fisico, mentale e pure gestionale, con una squadra che soprattutto in gara-1 e anche in gara-3 rimedia, pur vincendo, parziali incredibili e in gara-2 non entra quasi nemmeno in campo, contro Bernareggio le palesa appieno.

Dopo l’esaltante vittoria di gara-1, in casa Pavia subisce un 46-76 che apre di fatto la crisi: in gara-3 Pavia insegue per i primi due quarti riuscendo poi con tanto orgoglio ad andare sopra di 8 punti. ma alla fine non sa gestire il risultato e i 5’ di over-time sono un supplizio per una squadra tutta caricata di 4 falli (Pairone già fuori dal match) e fisicamente provata. In gara-4, Pavia avanti addirittura di 20 punti, poi crolla dopo l’intervallo sotto i colpi di una Bernareggio micidiale, addirittura priva di Digiuliomaria, che segna 49 punti. negli ultimi 20’ subendone in pratica la metà (25). Tre sconfitte, tra l’altro tutte di fila, che chiudono la serie a favore di Bernareggio e pure la stagione.

Omnia Pavia dice addio alla serie B, l’Edimes Pavia l’ha già salutata qualche settimana fa e ora, a meno di ripescaggi, scambi di diritto e acquisizioni di altri titoli sportivi, ripartiranno ancora dalla serie C Gold. Una vera e propria mazzata per tutti coloro che, legittimamente, non solo a inizio stagione ma fino a un mese fa pronosticavano Edimes Pavia e Omnia Pavia già con un piede e mezzo in serie B. Ci è andata invece Bernareggio, ci andrà inoltre la vincente tra Sporting Milano3Basiglio e Olginate: questione di giorni per capire se dal tanto “deriso” girone B, oltre ai brianzoli, fuoriuscirà il nome della seconda promossa in terza serie nazionale.

Comunque vada, una beffa comunque clamorosa. E a 360°. Economica, perchè gli sforzi fatti per mettere in piedi quelli che, non solo sulla carta ma anche sui parquet, avrebbero dovuto essere due squadroni ne sono stati fatti tanti e il raccolto è stato in fin dei conti nullo; sociale, perchè per un personaggio influente che molto probabilmente si allontanerà dal mondo della pallacanestro, vale a dire Paolo Zoncada, e un altro altrettanto tale che a Pavia ha fatto ritorno, vale a dire Gian Marco Bianchi, la delusione e gli umori attuali sono pressochè identici; politica, perchè bisognerà inevitabilmente ripartire e il come, da dove, con chi e con quanto è ancora tutto da pianificare; sportiva, perché una figuraccia del genere a livello locale, regionale e forse addirittura nazionale una piazza come Pavia non l’ha mai fatta e nemmeno si sarebbe sognata di farla, specie con aspettative così grandi e così concrete come quest’anno.

Come scrisse Robert Zafon “ci sono delusioni che fanno onore a chi riesce a viverle”. Chi ha vissuto queste delusioni, chi le ha onorate per dirlo come lo scrittore spagnolo, è una città che mai come da quel lontano luglio 2010, anno dell’autoretrocessione nell’allora DNA, ha espresso e manifestato un tale ri-avvicinamento e ri-coinvolgimento generale. L’interesse generatosi attorno a queste due realtà, quella rossonera apparentemente nuova, l’altra nuova più o meno in toto grazie al matrimonio con i Settori Giovanili Here You Can, Basket Bridge e Accademia Pavia sotto l’egida Omnia Bk Lungavilla, da quest’anno Omnia Pavia, è stato grande e importante: spalti gremiti in occasione dei due derby in campionato, meno ma neanche così tanto in occasione degli altri match di regular season, con una prevalenza per la realtà biancoazzurra dell’Omnia Pavia, più radicata e se vogliamo “benvoluta” a livello generale rispetto a quella rossonera.

Un dato di fatto dal quale poter e dover necessariamente ripartire se lo slogan “tutti uniti per tornare in A…lto”, che il Club Orgoglio Pavese ostenta con così tanta enfasi, dovesse veramente diventare il sottotitolo di qualsiasi dialogo, incontro, riunione verrà intavolata in merito al destino prossimo della pallacanestro a Pavia.

Massimiliano Marino

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