martedì 26 settembre 2017

PAVIA-MANGIAROTTI: È ROTTURA

Dopo vari incontri e una trattativa fiume, è rottura tra il Pavia e il suo capitano, Christian Mangiarotti. Sul suo profilo Facebook, il giocatore non nasconde il proprio disappunto per il mancato accordo sulla sua conferma in maglia Azzurra:

Dopo tanto silenzio (scusatemi per questo) posso finalmente parlare e raccontarvi la verità, tutta la verità, dall’inizio alla fine. In questi giorni ho letto tantissime cose sui giornali, alcune piacevoli sono sincero, altre non del tutto veritiere ,come per esempio la storia del Piacenza (non vera ve lo garantisco!!) o che io avrei dovuto dare una risposta alla società. Io non ho mai dovuto dare una risposta al Pavia, al massimo erano loro che la dovevano dare a me! Infatti io a loro ho sempre detto che per il Pavia avrei potuto firmare da qui a 10 anni a scatola chiusa, senza sapere o valutare altre offerte, perché la mia priorità è sempre stata quella di rimanere qui. Per l’amore che provo per questa maglia ho rifiutato in tempi non sospetti offerte economiche importantissime sia per me che per la mia famiglia. Non ci ho neanche mai pensato, perché dopo 30 gol, un campionato vinto, la fascia di capitano al braccio e il numero 10 cucito sulle spalle perché mai me ne sarei dovuto andare?!

Si è parlato di sforzo economico o addirittura che Mangiarotti avrebbe chiesto cifre astronomiche: Bugie Ho chiesto solo il giusto riconoscimento per ciò che avevo fatto, chiedendo pari pari le stesse cifre che i cosiddetti “Big” guadagnavo l’anno scorso (per di più in una categoria inferiore). Perché io la scorsa stagione non ho guardato ne soldi ne categoria, ma ho chinato la testa ed ho voluto far parlare il campo senza pretendere nulla. Per il mio rinnovo tra domanda ed offerta ballavano poche migliaia di euro (quando dico poche intendo davvero poche!!). Dopo una trattativa a mio modo di vedere lunga e assurda un bel giorno riusciamo finalmente a trovare questo benedetto accordo e, felicissimo, vengo invitato il giorno seguente in sede a mettere nero su bianco il tutto. Torno il giorno successivo e l’accordo viene ritrattato (mi viene detto per questioni di budget), al che non solo mi sento preso in giro, ma mi accorgo che qualcosa non torna. Se ieri era tutto a posto cosa può essere cambiato nella notte? Proprio non capisco.

Arrivati a un certo punto non era più neanche una questione di soldi, ma di trattamento, di rapporti umani, non potevo accettare di essere trattato quasi come un peso, dopo tutti gli sforzi e i sacrifici che io ho fatto per questa maglia e per questa società. Eravamo un gruppo fantastico, che ha sudato e lottato, abbiamo vinto un campionato contro tutto e contro tutti e questo è il giusto premio? Smantellare completamente la squadra? Mi sento umiliato e indignato nel vedere e sentire certe cose, ma il calcio è questo, è così, non c’è più riconoscenza. Leggevo che sarei potuto diventare il Totti del Pavia, beh nulla di più vero, dipendesse da me sarebbe così, ma purtroppo non dipende solo da me. Credo che quando una società ed un allenatore puntano realmente su di te (e non solo a chiacchiere!!), definendoti il giocatore chiave della squadra, non fanno così poco per trattenerti e non ritrattano la parola data. Ora i giornali scriveranno ciò che vorranno o ciò che gli verrà detto, ma la verità sta qui, ve la sto raccontando io, senza omettere nulla e senza fingere come qualcuno ha fatto con me per settimane intere. Io sono certo di avere la coscienza a posto, qualcun altro potrà continuare a raccontare bugie e nascondersi dietro a menzogne ben elaborate…ma dalla verità non si scappa!

Ci tengo a ringraziare la signora Rasparini, che quest’anno non solo non ci ha fatto mancare nulla, ma ha sempre onorato gli impegni presi. Detto ciò voglio ringraziarvi tutti amici e tifosi, mi avete fatto sentire importante come non mai, e sono onorato di aver indossato quella maglia e quella fascia. Mi avete fatto battere il cuore ogni domenica. Spero sia solo un arrivederci Pavia,davvero !!!! Sarete sempre nel mio cuore, sempre. Buona fortuna ,il “vostro” capitano.

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